Di sorelle, di gelosie e di confronti (e di come una mamma se la può cavare con un massaggio e un po’ di fantasia)

tre

Dialogo tra me e Nora (la mia figlia di mezzo).
Nora: io voglio essere come Emma
Io: e perché? Siete così belle e preziose tutte diverse.
Nora: ma Emma è carina carina
Io: anche tu lo sei e mi piaci proprio perché sei diversa da Emma e lei mi piace perché é diversa da te. E sai che noia se foste uguali?
Ma tu lo sai come vi ho fatto? (e intanto comincio a massaggiare la mia bimba)…
Nora: no…

Allora, devi sapere che le mamme sanno dove prendere la pasta di bimbo. E’ una pasta morbida, soffice e profumata e solo le mamme sanno dove trovarla. Oh, se sentissi come è bella da toccare…Dicevo, ho preso un po’ di pasta di bimbo e ho cominciato a modellarla. L’ho allungata un po’, ho messo dei piedini lunghi lunghi, ho messo degli occhioni giganti perché contenessero quanto più mondo possibile. Poi ho preso dei fili di seta e li ho messi per capelli, ho passato del rosa sulle guance e ho accarezzato così tanto il viso che le è venuto un incarnato così chiaro e liscio che ancora e sempre senti il profumo della pasta di bimbo. Poi l’ho rifinita ancora un po’ e così è venuto fuori il nostro “filo di fumo”. Infine ho disegnato un piccolo cuore sul sesso. Lo sai che mamma voleva le femminucce, vero? E così è nata Emma.
Poi però volevo ancora modellare pasta di bimbo, volevo ancora sentire quel profumo. Così ho preso altra pasta di bimbo profumata e morbida. L’ho lasciata più morbida, le ho fatto i piedini più piccoli; mentre per i capelli questa volta ho usato il velluto. Gli occhi li ho fatti profondi come la notte, infatti se li guardi bene ci vedi brillare dentro le stelle, l’incarnato l’ho fatto più chiaro ancora, come la luna e così ecco la mia “goccia di luna”. Poi, per completare il tutto ho messo un piccolissimo neo sul viso. Anche qui ho aggiunto un cuore sul sesso. E così sei nata tu, Nora.
Ma non mi bastava ancora, sai?
Così ho ricominciato ancora. Tanta pasta di bimbo per la piccola Violetta e poiché ho cominciato a impastarla alla fine dell’estate era piena di sole e soffice soffice. I capelli infatti sembrano raggi di sole, ci hai fatto caso? Poi le ho messo su un nasino come quello della mia mamma perché mi piaceva tanto e poi le ho fatto la boccuccia fatta a posta per dire tutto quello che c’è da dire, affinché non le mancassero mai le parole e potesse far uscire tutta l’energia che ha dentro…e così è nata “raggio di sole”.
Un ingrediente importante che non devi mai dimenticare quando impasti un bimbo è il sale nella zucca, mi raccomando!

Ora dimmi Nora, vuoi ancora essere come Emma?

E adesso come faccio a descrivere la luce che c’era nel fondo dei suoi occhi scuri?

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