Giorno d’Estate.

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L’Estate. Quest’anno sarà tutta diversa dal solito. Sarà più lenta, sarà più solitaria. Poi riprenderà a correre per tuffarsi, tutta d’un fiato, nel nostro amato mare.

Flaiano dice che non c’è che una stagione: lei, l’estate. Tutte le altre le girano attorno. Certo è che d’estate il tempo rallenta e si fa appiccicoso come i frutti maturi cotti dal sole che si spappolano al suolo e intorno ai quali girano mosche e moscerini, forbicine e formichine. Zuccherini gelsi o fichi che intrappolano i pensieri e li fanno appiccicosi mentre risate cristalline fendono l’aria e mettono in fuga lucertole e gatti.

Oggi siamo qui, in questi giorni d’estate. Un poco isolate, ma sempre compatte. Ancora un unico organismo con otto gambe e braccia, tanti capelli e un centinaio di denti.

Laviamo lo scivolo, colonia d’insetti e ragnetti tessitori, iridescenze bagnate con l’acqua che sveglia. Ci danzano intorno farfalle e folletti.

Basta questo. Poche gocce d’acqua, i vostri piedi che danzano sul filo dei miei pensieri. Vi amo. E, ora, per un attimo, tutto è perfetto.

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