Wanted

 

 

 

Ecco mi qui. Di bel nuovo. Ma dove ero finita, vi starete chiedendo. E se non ve lo state chiedendo ve lo dico lo stesso.

Ero in vacanza.

Ero in un bel resort di lusso, in uno di quei posti caldi e con la temperatura fissa sui venticinque gradi centigradi. Lì dove le foglie delle “monstera deliciosa” sono grasse e verde splendente e la terra profuma di humus ed è nera nera.
Un bungalow su palafitta per me e mio marito ed un altro, un poco distante, per le bambine. Come ci svegliavamo mettevamo i piedi ammollo in un mare cristallino con la sabbia così dorata da sentirsi l’imperatore di cuzco.
Le colazioni erano sempre servite, discretamente, da mani invisibili, su di una piccola terrazza sospesa tra mare e cielo. Frutta fresca e succulenta, disintossicante e rigenerante. Il servizio di lavanderia dell’albergo si occupava di tutta la nostra biancheria che trovavamo puntualmente lavata, stirata e riposta nel piccolo armadio di canne.
In tutti questi mesi la mia sola preoccupazione è stata quella di controllare che le bambine non si scottassero al sole e se fare il bagno al tramonto o all’alba…

 

Ecco, ora apro gli occhi e vi racconto tutta la verità, niente altro che la verità.
Sono stati mesi intensissimi, non mi sono fermata un attimo, mi sono stancata/stressata/dannata/divertita/scombinata tutta. La nostra famiglia sta attraversando un cambiamento epocale fatto di tante, piccole e grandi cose che messe insieme hanno scombinato e ridisegnato tutto il nostro entourage.
Mio marito, prima sempre presente, ha intrapreso un nuovo cammino professionale (di cui vi parlerò)  che sappiamo gli darà tanta soddisfazione, ma-al contempo-lo vede assente per larga (larghissima) parte della giornata. Emma è al suo primo anno di tante cose: primo anno delle elementari con compiti e gestione di socialità/impegni tutta nuova; primo anno di piscina; prime volte fuori da sola e piccolo -per fortuna- laboratorio di inglese. Poi ci sono le piccoline. Eh, sì. Buffe le età perché ora Nora e Violetta si sono appaiate e sembrano quasi delle gemelline; fanno sempre coppia, giocano e litigano, strepitano e ridono e, per ora, le gestiamo in tandem.

E ridisegnare gli equilibri per quanto bello sia non è né scontato, né banale. E’ affascinante perché la famiglia è un organismo vivo in continua evoluzione ed esserne parte e timoniere è estremamente impegnativo.

La casa è scombinata, disordinata e tutta sotto sopra. Rincorro le cose da fare, mettendo da parte quelle che vorrei fare.
Lamento una cronica stanchezza bavosa e appiccicosa che mi segue sempre. Ho un sacco di cose di cui vorrei scrivere e libri da recensire e spero di riuscire a dare continuità a tutto questo. Insomma sono viva e lotto con voi!

(Ma se dovessi risparire, voi bussate pure eh?)

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