Il pazzo (sonetto)

Appartiene al periodo petrarchesco questa composizione di una ignota poetessa -io, me medesima- che fu umile  imitatrice del grande poeta 🙂

pet

 

In ver nasconder ciò che è vero
parlare d’amore, d’arte e di magia.
Inseguire della via lattea la scia.
Mutar di segno a ciò che è troppo austero.

Cercar tra gioia e grazia il mio sentiero,
senza temere sberleffi di pazzia
e poi naufragar in te mia fantasia
col volo orgoglioso d’uno sparviero.

Cavalcar sereno sopra una giostra
inseguendo un sogno oramai obliato
e, infin, di tutto ciò non far mai mostra.

Di pazzo questo è il mio destin fatato.
Dunque, misera è la vita vostra
di quelli che non hanno mai sognato.

Sonetto in endecasillabi a rima abbracciata e alternata.

 

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