Bedtime Stories

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C’è un libricino di cui voglio parlare già da un po’ ed è questo di Richard Scarry: “Bedtime Stories”. E lo segnalo perché è proprio carino, piccino e gentile. E’ stato il nostro primo libricino in inglese ed è piaciuto a tutte e tre le bimbe.
I protagonisti delle diverse avventure sono i soliti personaggi di Scarry: il gatto Sandrino (o Huckle Cat), Zigo Zago (Lowly Worm) più vari altri personaggi antopoformizzati che fanno cose, si muovono all’interno di determinati contesti, esercitano mestieri.

Le avventure sono molto piccole, ma per niente banali. La lingua ancorché semplice ha una sua gradevolezza formale. I disegni, ricchi di particolari accompagnano molto bene le storie così che i bambini possono seguire bene lo svolgimento della narrazione. L’interpretazione della mamma mentre legge, poi, fa miracoli. Tanto che quando ci capita qualcosa di storto citiamo la storiella conclusiva del libro che è “The unlucky day” nella quale al simpatico Mr. Raccoon capita di tutto dal risveglio, la mattina presto, fino a quando non va a coricarsi la sera chiudendo in bellezza (si fa per dire) la sua giornata s-fortunata.

In un’altra avventura ci sono dei buffi topolini nelle vesti di temibilissimi pirati che provano a mettere in scacco Uncle Wiilly che attraverso un ingegnoso stratagemma fatto di cose che si possono facilmente reperire in spiaggia (sassi, conchiglie, rametti e quanto altro) riesce a costruire un mostro dall’aspetto terribile capace di terrorizzare i pirati e rendergli pan per focaccia.

Una sottile ironia è il filo conduttore di tutte le storielle che sono godibilissime.

Richard Scarry, l’autore, nato a Boston nel 1919 e morto in svizzera nel 1994 è un autore molto fecondo e  ha scritto centinaia di libri per bambini.

(Quando ero piccola, avrò avuto sui sette anni, mia madre mi regalò un bel libro dal formato piuttosto grande. Dovevo appoggiarlo sul tavolo per poterlo maneggiare bene. Ed era un libro che andava ritagliato e costruito e scomposto per poi ridare forma con forbici e colla alle varie figure. E ricordo, vagamente, che dalle sue pagine ricavai un’orrenda ghirlanda di carta che feci con impegno e poca destrezza che poi per anni misi sull’albero di natale nonostante la fiera opposizione di mio fratello maggiore che era un purista dell’albero e quella ghirlanda bianca e stortignaccola proprio non ce la voleva. E ricordo, sempre vagamente, che quel libro mi piacque tantissimo perché mi sembrava di poterci entrare dentro, di poter passeggiare tra quelle pagine.  E quel libro era un libro di Richard Scarry con questi stessi personaggi che ora allietano le mie bambine con la leggerezza e l’ironia delle loro piccole grandi avventure. Tutto questo mi è “sbocciato” in mente mentre scrivevo del librino di cui sopra: ah, potere catartico della scrittura!).

Questo post partecipa al Venerdì del libro  e sul gruppo facebook La Biblioteca di Filippo

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18 thoughts on “Bedtime Stories

  1. Giulia ha ereditato da Max un libro insensato di Scarry sull’alfabeto. Ottomila illustrazioni buffe associate a brevi locuzioni che boh, parole in libertà?, io lo odio. Giulia naturalmente lo adora e ride come una pazza su espressioni fuori contesto tipo “spaghetti scivolosi”. Anche Max lo amava moltissimo. Boh. Forse mi sfugge la sottile ironia ;D

  2. sai che anch’io ho parlato di un libro di Richard Scarry proprio perchè sono brevi e semplici, e come prime letture sono proprio carine, ciao Natascia

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