Che fatica!

Che fatica quando tutto gira troppo lento. Quando soffia troppo forte il vento. Quando ti distrai e ti ritrovi montagne di biancheria da lavare/stendere/piegare/riporre (e chi stira?!). Quando devi fare quella piccola riparazione sul pantalone e allora lo metti insieme alla gonna da terminare che è finita sul giacchino da riparare e che sta proprio sotto il cappellino che vorresti ultimare. Che fatica quando cerchi le scarpe di una delle tue figlie e le trovi tutte- no dico- tutte spaiate. I calzini si sa che possono andare spaiati, sono belli, sono trendy, ma con le scarpe come si fa? Che fatica quando anche preparare una merenda diventa impegnativo come lo spuntino del re Sole e di tutta la sua corte. Perché una vuole lo jogurth col miele e i cereali, l’altra vuole il succo di frutta con i crakers, l’altra ancora vuole :” ettà, ettà, tlo, iaia, tlo, dlodlo” e s’arrabbia perché osi offrirle una fetta biscottata, pane, jogurth, succo, banana e niente di tutto questo è : “ettà, ettà, tlo, iaia, tlo, dlodlo”…e intanto  quella che mangiava i crakers ha scavato una trincea tra le briciole e il pavimento della tua cucina si è trasformato in un dopo rave. E allora tu passi la scopa in terra mentre il gatto di nove anni e 13 chili si aggroviglia con la scopa, vuole giocare il fanciullo,  diventando un ignobile tutt’uno con le briciole- che poi seminerà fuori della cucina- e la scopa. Ma va tutto bene mentre sono seduta qui a scrivere con la piccola Violetta che si siede sui miei piedi e gioca con i pulsanti dello scanner e della stampante e che fighe le lucine intermittenti del decoder : “ettà bibbo-tlà papbam” che vuol dire: “quasi quasi lo stacco e vediamo che succede”. Ma va bene, va tutto bene perché mancano solo cinque ore di passione prima di spalmarsi a quattro di spade sul lettone e dormire di filato un paio d’ore prima che una si svegli e ti inviti gentilmente (“MAAAAAMMMMMMMMAAAAAAA”) ad un giro di giostra notturna con cambio di letto volante. Ci sono giornate così. Giornate faticose e ci si mette pure il dente del giudizio e domani si va dal dentista. E va bene, va tutto bene. OMMMMMMMMM….

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2 thoughts on “Che fatica!

  1. Che bello, grazie! A volte, quando si è all’inizio di questo blogviaggio, si può avere l’impressione di mettere bigliettini dentro a delle bottiglie di vetro per affidarli alla corrente e non sai mai se e dove arriveranno. Poi arrivano in mani attente e allora sei tutto contento 🙂

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